Ampiamente diffuso in Italia meridionale, e soprattutto in Campania, è il culto dell'Arcangelo Michele, protettore e guida dei Longobardi (e che aveva sostituito, dopo la conversione al cattolicesimo, quello dell'antico dio guerriero Odino) localizzato negli antri e nelle caverne.
Una leggenda popolare fa risalire la scoperta della grotta e l'origine del culto per l'Arcangelo Michele, a Manfredo, probabilmente un principe dell'antica città di Fasanella, che, cacciando nei boschi che un tempo lambivano la grotta, vide il suo falcone, lanciato all'inseguimento di una colomba, scomparire in una fenditura della roccia dalla quale perveniva una dolce melodia. Tornato con un seguito di servi e contadini alla ricerca del falcone e allargata la fenditura, scoprì una meravigliosa grotta con un altare e sulla parete retrostante un'impronta delle ali dell'Arcangelo Michele. Da allora la sacra grotta fu tenuta in somma venerazione dal popolo.


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